Blur: Provata in Anteprima la Beta Multiplayer
Quando gli autori di
Project Gotham Racing annunciarono che erano al lavoro su un nuovo racing game improntato sul multiplayer online la notizia creò subito eccitazione: PGR è stato ed è uno dei giochi di guida più rappresentativi della console di casa Microsoft, nonchè uno dei più validi dal punto di vista tecnico e dal punto di vista del gameplay.
Se c'è quindi una cosa che
i ragazzi di Bizarre sanno fare bene è un gioco di guida, anzi, riescono a fare qualcosa di più, rompendo gli schemi e donando ai loro titoli una personalità unica. E' dunque con molta curiosità che ho provato per la prima volta
la beta online di Blur, gioco che segna il ritorno di Bizarre, per la prima volta indipendenti da Microsoft.
La beta consente esclusivamente di provare 5 piste online,in gare da un minimo di 4 ad un massimo di 20 giocatori per stanza. Appare chiaroda subito che l'intento dei programmatori sia quello di dare nuova linfa vitale al racing online, sfruttando da questo punto di vista
un social network affermato come Twitter per andare a creare una vera e propria community che ruoti intorno alle gare di Blur.

Passiamo al gioco vero e proprio, il primo nome che salta in mente è uno solo:
Mario Kart. Anzi, si potrebbe dire che Bizarre ha creato un Mario Kart con dei veicoli reali, condito
con un pizzico di Wipe Out. Il primo impatto è quindi positivo e molto immediato, già dalla prima gara si prende subito confidenza con il sistema di bonus e di armi, che spaziano tra mine, sprint per andare più veloci, bonus per riparare il veicolo, scudi protettivi e una sorta di palla energia che, come un missile guidato, andrà a cercare i veicoli davanti a noi. Ogni auto si deteriorerà mano a mano che viene colpita e, una volta terminate le tacche di energia, esploderà, facendoci perdere secondi e posizioni preziose.
Gli appassionati del titolo Nintendo si troveranno di sicuro a casa, viste le similitudini tra le armi dei due titoli.
Bizarre non dimentica però le sue origini e il gioco che li ha resi famosi, PGR, dal quale prendono spunto per una sorta di Kudos, de punti che ci verranno assegnati in base alle acrobazie fatte in gara (drift, salti, velocità elevate) e in base al nostro stile offensivo/difensivo (colpendo più avversari, schivando all’ultimo gli attacchi, riprendendosi al volo dopo un attacco). L’aumento dei suddetti punti e il conseguimento di determinati obbiettivi in gara (es.: fare un tot numero di attacchi, fare il giro più veloce ecc.ecc.) ci faranno crescere in un ranking rappresentato dal numero di fans che, gara dopo gara, conquistiamo, portando a sbloccare nuove auto e nuovi potenziamenti.
Il parco auto, limitato nella beta, presenta già veicoli molto diversi tra di loro, tutti rigorosamente reali, che, alle classiche sportive, affiancano suv e fuoristrada. Per ogni auto è possibile applicare un kit che va ad aumentare alcune caratteristiche del veicolo in base allo stile preferito dall’utente; potremo quindi scegliere un mezzo più difensivo, più veloce e più resistente, oppure potremmo dotare la nostra vettura di caratteristiche più offensive, rendendola più aggressiva.

Parlando di tracciati, la beta ne presenta 5, tutti molto brevi e molto basilari come struttura, differenti per struttura e tipo di scenario.
Da questo punto di vista il gioco richiama alla memoria i Burnout della precedente generazione di console, con scenari che spaziano dalla classica Tokio notturna ad un tracciato nel deserto caratterizzato da salti e numerosi bivi. La semplicità dei percorsi serve ovviamente a lasciare spazio ai combattimenti, riducendo al minimo le difficoltà tipiche di un racing game puro, infatti, in linea con le classiche serie arcade
(come il già citato titolo Criterion o come i vecchi Need For Speed di EA), non ci troveremo quasi mai ad utilizzare il freno, se non il freno a mano per derapate al limite.
A livello tecnico ci ritroviamo di fronte al punto debole del gioco: la grafica. Le piste appaiono molto semplici, quasi scialbe, tanto che le strutture fanno spesso pensare a racing game della passata generazione; si stenta a riconoscere la stessa mano di quel gioiello grafico che è PGR4.
Unica nota positiva del motore grafico è la velocità (molto elevata) ed il fatto che muova un gran numero di cose su schermo (20 veicoli, armi, esplosioni) senza il minimo intoppo. Ci si augura ovviamente che sia un limite delle piste mostrate nella beta e che nel gioco definitivo avremo di fronte scenari meglio realizzati, perché, se ci limitiamo a questa beta, siamo molto al di sotto di quasi tutti gli esponenti del genere.
Se, per il momento, a livello grafico Blur delude, di tutt’altro tenore è il giudizio sul gameplay. Il gioco è divertente, molto divertente ed ha le carte in regola per diventare il punto di riferimento come multiplayer online a livello di racing game. Bizarre parte da Mario Kart per espandere quel concetto di gioco con un’infrastruttura online adeguata (unica grave lacuna del titolo Nintendo) che, grazie alle modalità che saranno presenti nella versione definitiva e grazie alla possibilità di creare stanze per 20 giocatori, si appresta a creare una community a livello di mostri sacri del gioco online come CoD o Fifa.
Blur ha le carte in regola per lasciare il segno, il team di Bizarre dimostra di sapere bene quali sono gli ingredienti per fare un gioco di guida vincente, e Blur ne è la dimostrazione, nonostante l’aspetto visivo di questa beta non convinca, il divertimento provato durante le molte gare effettuate online dimostra come questo titolo possa realmente diventare uno dei più importanti di questa stagione.
Francesco Ulisse